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I
funghi
Solo i funghi
cosidetti saprofiti, cioè che si nutrono di sostanze in
decomposizione, possono essere coltivati: i più comuni sono i
champignon, i chiodini, le orecchiette, i piopparelli.
I funghi che
crescono in simbiosi con le radici di determinati alberi,
sono più difficili da coltivare ma vengono fatti tentativi, alcuni
(soprattutto il tartufo nero) con esito incoraggiante: occorre
piantare l'albero idoneo e solo dopo introdurre il fungo nelle
condizioni adatte. I più comunemente consumati da noi sono i
porcini (4 diversi tipi di boletus), i cantarelli (chiamati
finferli, gallette o gallinacci), gli ovoli, oramai rari e
costosissimi perché così fragili da non poter essere importati.
Molti dei porcini presenti sui nostri mercato provengono oramai
dall'estero, soprattutto dai paesi dell'Est.
Tutti i
funghi vanno cucinati il più presto possibile dopo l'acquisto,
entro 24 ore. Conservateli nella parte bassa del frigo in un
sacchetto di carta. Si disidratano molto rapidamente ma chiusi in
sacchetti di plastica sono un terreno fertile per le muffe. Non
vanno lavati in acqua corrente (tranne, con le dovute precauzioni, i
cantarelli e i champignon), ma è necessario eliminare eventuali tracce d terra
con una spazzolino o con un coltellino e pulire le cappelle con uno
strofinaccio appena umido.
| Cantarelli
(finferli, gallette, gallinacci): di colore giallo dorato, con
cappello carnoso e a forma di imbuto quando maturo con grosse
lamelle visibili nella parte inferiore. Molto comune, si trova
da Luglio a Ottobre. Il sapore è piacevole e non molto
marcato: perfetto nei risotti, nelle zuppe e con gli umidi di
carne ma anche con il pesce. Non sono molto porosi e possono
essere puliti in acqua, diversamente da quasi tutti gli altri
funghi. |
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| Champignon:
sono in realtà diversi tipi di Agaricus, fra cui il
prataiolo. La loro coltivazione iniziò in Francia nel
settecento e addirittura su scala industriale nell'800,
sfruttando le ottime condizioni (umidità e buio) di alcune
cave abbandonate nei dintorni di Parigi. Di sapore blando, il
loro vantaggio è di essere presenti tutto l'anno. |
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| Chiodini:
di colore
ocra-brunastro, molto comune, cresce in simbiosi con diversi
tipi di alberi. Si trova spesso in vicinanza dei fossi, a
gruppi anche molto numerosi. La caratteristica forma a chiodo
si mantiene anche quando la cappella, maturando, tende ad
allargarsi. Non è molto saporito e si presta soprattutto alle
cotture in umido o a essere messo sott'olio. |
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| Orecchiette:
in natura cresce sui
tronchi e viene oramai comunemente coltivato, introducendo frammenti di cappelle in tagli
praticati nel legno idoneo.
Si presta soprattutto a essere trifolato come contorno. |
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| Porcini:
una passione nazionale, potremmo dire. Si trova in molto paesi
a clima temperato, alcuni inaspettati come il Sudafrica, ma
solo da noi il consumo è così ampio da richiedere
l'importazione di notevoli quantitativi. Diffusi da Luglio a
fine Ottobre, i migliori provengono dall'appennino
tosco-emiliano fra cui i rinomatissimi funghi di Borgotaro.
Generalmente crescono in boschi di castani e faggi, ma anche
di querce, betulle e noccioli, sebbene meno frequentemente. Un
tipo cresce anche sotto i pini. Quelli piccoli e compatti si prestano al consumo
crudo. |
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