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Il
Riso
- Si tratta di un
cereale forse originario dell'Indonesia
(lì sono stati rinvenuti chicchi di 7000 anni fa!),
successivamente esteso in Cina, India e, più tardi, in
Mesopotamia.
- Ne esistono moltissime varietà (si dice addirittura 2.500
diverse) ma vengono fondamentalmente divise in 2 categorie:
japonica e indica. Il riso japonico ha chicchi più o
meno arrotondati e un involucro meno duro che cede facilmente
amido durante la cottura: tutti i risi che usiamo per i nostri
risotti appartengono a questa categoria. Il riso indico,
invece, ha chicchi allungati e un involucro duro che cede
difficilmente amido e mantiene i chicchi separati anche dopo
lunghe cotture. Questo tipo di riso è adatto per le insalate e
i pilaf, tra cui la celebre paella spagnola.
- Parboiled: si tratta di riso della categoria indica
trattato con un antico procedimento indiano: il riso viene
bollito prima di essere brillato. Questa tecnica ha un pregio:
le vitamine presenti nella crusca, che normalmente durante la
brillatura spariscono, vengono invece diffuse alla parte interna
dei chicchi. Queste vitamine sono indispensabili in quelle
popolazioni che basano quasi tutta la loro alimentazione sul
riso.
- Quasi tutto il riso nel mondo viene
coltivato nelle
risaie, e cioè in acqua. L'acqua serve a tenere a bada le
erbacce che altrimenti soffoccherebbero il riso. In alcune
regioni, però, il riso viene coltivato all'asciutto,
perlopiù in zone collinari. In Europa il maggiore produttore è
l'Italia.
- Riso selvatico: è in realtà un cereale diverso dal
riso, originario dall'America e dal sud del Canada. Viene
tuttora coltivato dagli indiani che ne hanno l'esclusiva,
soprattutto sfruttando l'acqua dei grandi laghi. E più ricco in
proteine del riso, soprattutto la lisina, aminoacido di cui
quasi tutti i cereali sono quasi privi, come ne è privo il riso
brillato.
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